Il viaggio lento

Sii in questo mondo come un semplice passante (Frammento di Hadit). Non bisogna essere spaesati (P. Gobetti).

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giovedì, 03 luglio 2008

Riporto qui un testo, a mio parere bellissimo, di Cesc Martínez, la cui traduzione m'ha dato dei bei grattacapi.
 

Havia quedat a un lloc i, per arribar-hi (tinc la impressió que fugia), havia de travessar un bosc d’arbres alts i ferrenys. Eren —ho vaig veure quan ja era a dins— rosers gegants. Des de l’alçada d’una persona, només es veien les tiges que eren troncs i unes punxes gegants com ullals de bèstia grossa. Vaig tenir la sensació que no anava sol, que algú venia amb mi encara que no pogués girar-me per veure-li la cara. Molt amunt dels nostres caps hi havia unes roses com sols.

Avançàvem i el bosc s’anava fent espès, cada vegada més espès, cada vegada més, i a partir d’un cert punt les punxes ens esquinçaven la camisa. Poc a poc, el camí s’anava esborrant i ens trobàvem cenyits sense poder anar endavant ni enrere.

(...)

Vam decidir plantar-nos i créixer.

Avevo appuntamento in un posto e, per arrivarci (ho l'impressione che stessi fuggendo), dovevo attraversare un bosco di alberi alti e fieri. Era -lo vidi quando ero ormai dentro- un roseto gigante. Dall'altezza di una persona, si vedevano solo gli steli che erano tronchi e delle spine giganti come zanne di bestia grossa. Avevo la sensazione di non essere solo, c'era qualcuno con me anche se non potevo voltarmi per vederne il viso. Molto in alto sulle nostre teste c'erano delle rose come soli. Avanzavamo e il bosco diventava fitto, sempre più fitto, sempre di più, e a partire da un certo punto le spine ci laceravano la camicia. Poco a poco, il sentiero svaniva e finivamo avvolti nel bosco senza poter andare avanti né indietro.
(...)
Decidemmo di piantarci e crescere.

Postato da: LinoGraz a 12:18 | link | commenti (2)
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